Il Contatto |
Perché proponiamo una terapia del contatto?
Occorre ricordare che ogni bambino ha una necessità
biologica di essere toccato, di ricevere calore, tenerezza e affetto. Esistono ormai
molti studi che mostrano come i bambini più fortunati, il cui bisogno di contatto viene
completamente appagato dai genitori, si sviluppano meglio di altri bambini che non sono
toccati in modo corretto.
Il bimbo che fin dai primi giorni di vita riceve delle buone sensazioni tattili, si sente
apprezzato. Struttura interiormente un senso di fiducia nelle proprie capacità, che gli
consente di vivere serenamente le nuove esperienze. Sarà coraggioso, al momento giusto
saprà staccarsi dalla madre per esplorare il mondo. Diventerà un bambino abile nei
giochi, agile nei movimenti, capace di fare amicizia con i suoi coetanei. Svilupperà
delle relazioni corrette. A scuola andrà bene: sarà padrone dei suoi mezzi linguistici,
imparerà rapidamente i concetti e diventerà una persona con uno spiccato senso della
realtà. Crescendo, sarà sempre in contatto con i propri bisogni e lotterà per
soddisfarli.
Chi non ha avuto la fortuna di essere toccato,
con affetto e intelligenza, da entrambi i genitori, non deve però scoraggiarsi.
Attraverso il massaggio chiunque può ricuperare il terreno perduto, colmando le
parti mancanti e riportando organismo e psiche allequilibrio.
Occorre precisare tuttavia che il massaggio, per risultare efficace, non deve essere fatto
in modo standardizzato. Labilità dei massaggiatori consiste proprio in questo:
saper intuire, con grande precisione, quali sono i bisogni fisici, emozionali, psicologici
e spirituali della persona che trattano, e dare loro una risposta.
Così ogni seduta di massaggio è unica. Parafrasando Eraclito si potrebbe dire: "Non si è mai massaggiati due volte nello stesso modo". Se queste condizioni sono rispettate, ad ogni seduta la persona riceve esattamente ciò di cui aveva bisogno e si avvia alla conquista del proprio equilibrio interiore.