La Scuola del Massaggiatore

"La vita, il piacere, il contatto e l’unità con gli altri, sono il traguardo del piano cosmico".
Eva Pierrakos, Arrendersi al nucleo divino, 2000.

Il Massaggiatore, come Siddharta, traghetta gli uomini al di là del fiume. Su questa sponda abita il disagio. C’è una grande incognita: occorre attraversare i flutti. La paura di fermarsi in mezzo al fiume, o di tornare indietro, è molta. Il Massaggiatore però è forte. Conosce il proprio cuore e quello degli uomini. Il suo braccio sa dirigere la barca. E’ calmo e sereno. La sua esperienza gli permette di evitare i pericoli del fiume. La riva opposta, quella della pace interiore, aspetta i viandanti che, dopo aver abbandonato il disagio, ricercano adesso il senso del viaggiare.

LA FIGURA DEL MASSAGGIATORE

Il Massaggiatore è una Persona che tocca altre Persone: in una relazione intima, solidale e terapeutica. Non è quindi superfluo chiedersi quali debbano essere le sue prerogative. Toccare implica un’alta responsabilità. Richiede limpidità di cuore, carattere equilibrato e un certo senso artistico. La maggior parte delle Scuole oggi esistenti, però, insegna semplicemente delle "tecniche", vedendo in chi Massaggia soltanto un abile manipolatore. Identificano l’uomo con il suo ruolo e dimenticano di porsi la domanda: " In realtà, chi è il Massaggiatore?".
Noi desideriamo che la Persona che massaggia abbia una buona conoscenza di se stessa. Proponiamo che il Massaggiatore-terapeuta, conosca ciò che si agita nelle profondità del proprio cuore. E’ bene che i nostri Allievi alzino il velo che li separa dalla loro interiorità. Lo scopo è che ciascuno impari a riconoscere le proprie tendenze nascoste: le qualità potenziali e gli atteggiamenti negativi. Quello che segue è il ritratto ideale di un Massaggiatore del futuro: un ritratto provvisorio e perfettibile, come perfezionabile è, nella sua essenza, la vita di ciascuno di noi.

PROFILO DEL MASSAGGIATORE* IDEALE

* (Usiamo questa forma per indicare colui o colei che massaggiano, indipendentemente dal loro sesso).

Per lui, o lei, il Contatto è una dimensione naturale: il terreno d’elezione, l’elemento primordiale presente in ogni aspetto della vita. Il Massaggiatore è immerso nel Contatto come un pesce nell’acqua. Nuota in quest’oceano non soltanto con il Corpo Fisico, ma anche con le proprie Emozioni ed i Pensieri. Nei riguardi del Contatto il Massaggiatore è innocente. Questa limpidità gli permette di amare non soltanto il Contatto con le altre Persone, ma anche con ogni cosa vivente: la luce, l’acqua, le piante, la terra, gli animali. Nell’entrare in relazione, nello stabilire dei rapporti, gioisce. Per lui, o lei, il Contatto non è uno strumento di lavoro, ma una condizione dell’esistenza. Il Massaggiatore sente d’essere una Parte in stretto rapporto con il Tutto.

  1. Non solo conosce l’arte del Contatto, ma anche quella del Distacco. Ha imparato a lasciar fluire le cose, ad abbandonarsi, a rinunciare. Si è messo sulla via dell’evoluzione interiore, e ha imparato a vincere l’attaccamento, soprattutto nei confronti delle Persone o delle Cose che ama di più.
  2. Il nostro Massaggiatore ha sperimentato la sofferenza. Ha conosciuto lo scacco, l’umiliazione e la perdita. Dapprima ha sopportato l’avversità con risentimento. Poi l’ha tollerata, infine ha imparato ad accettarla ed a trarne dei vantaggi. In essa non vede più un nemico da fuggire. E’ intimamente certo che i periodi difficili sono utili per far crescere la forza del proprio Essere essenziale. Le sue sofferenze personali lo hanno aiutato, anche, a sviluppare la compassione per la sofferenza degli altri.
  3. E’ una Persona che ha compiuto molti errori. In un primo tempo non si accorgeva che erano errori. Diceva di se stesso (o di se stessa): "Io sono fatto così. Questa è la mia natura". Ma dopo aver provato vergogna degli errori più grossolani, li ha eletti Maestri della propria condotta. Se n’è fatto guidare e ha imparato a discernere il giusto dall’ingiusto. Adesso è capace di riconoscere anche i piccoli errori, non appena li sta commettendo, e li elimina sul nascere dai propri comportamenti.
  4. Vive intensamente nel proprio corpo. Ne percepisce le singole parti e il loro insieme. Attraverso il Respiro si sente collegato al Cosmo, e attraverso i Piedi è capace di ricevere energia dalla Terra. Cibarsi, non è per lui solo un bisogno ed un piacere, ma anche un modo di entrare in comunione con il mondo. S’interessa ogni giorno del proprio Corpo ricercando la correttezza delle posture e dei gesti; preferisce prevenire l’insorgere delle malattie, piuttosto che curarle.
  5. E’ una Persona consapevole del proprio funzionamento. Conosce bene le proprie tendenze emotive e mentali, ricorda i sogni notturni e ricerca il Contatto con il profondo. E’ capace di guardare obiettivamente alla propria realtà interiore e si assume la responsabilità del suo Destino individuale.
  6. E’ capace di vivere intensamente nel "Qui- e- Ora". Sa che il Presente è l’unica dimensione del Tempo in cui è possibile dare giustezza alle proprie azioni.
  7. Concentra le sue energie vitali nella zona dell’Hara. Dal proprio ventre fa partire le azioni e i movimenti, compresi quelli del Massaggio. Fortificare l’Hara significa per lui, e per lei, essere capaci di attuare il vuoto mentale, abolire i giudizi e lasciarsi impressionare, con la freschezza di un bambino, dagli avvenimenti che si presentano alla Coscienza ad ogni istante.
  8. Il Massaggiatore si ricorda di avere l’emisfero cerebrale destro. Esegue delle pratiche per potenziare l’intuizione, e benché abbia molto studiato il corpo e la psiche dell’essere umano, si lascia guidare, nei rapporti di vita e in quelli professionali, sia dal sapere razionale sia dalle facoltà intuitive: soprattutto da queste ultime.
  9. Durante il Massaggio, è capace di ascoltare e rispettare l’altra Persona anche nei minimi dettagli. Non impone mai le manovre o i movimenti: li suggerisce soltanto e rispetta la libertà dell’Altro. Dall’Altro è sempre disposto ad imparare, ed instaura con lui un regime permanente di feedback. Il suo sapere deriva tanto dall’esperienza, quanto dagli studi. E’ prudente, ma forte. E’ capace di cedere, piuttosto che distruggere. Il suo sapere fondamentale consiste nel toccare il cuore dell’Altro, con rispetto. Questo è il centro della Terapia. Per questi motivi, il Massaggio si pone come modello di relazioni umane non-violente. Il Massaggiatore diventa capace di mettere in pratica la non-violenza nella vita quotidiana. Egli o Ella si mettono sul sentiero del Perfezionamento, e sono al servizio di quelli che vogliono calcarlo.

PERCHE’ UNA SCUOLA DI MASSAGGIO?

In Italia le scuole di Massaggio si stanno moltiplicando. Sicuramente questo è un dato confortante: indica che l’attenzione per il Corpo sta crescendo, proprio in una cultura che per lunghi secoli l’aveva dimenticato o disprezzato.
Tuttavia le scuole oggi esistenti hanno un limite notevole. Concepiscono il Massaggio come una pratica che riguarda soltanto il Corpo fisico, come se la carne non contenesse emozioni, ricordi, sogni o terrori. Inteso in questo modo, il Massaggio è applicato ad un essere umano che possiede "una sola dimensione", quella corporea, materiale e terrena. Le esigenze di progresso psicologico e quelle di evoluzione spirituale, in genere, non sono prese in considerazione. E’ proprio tale lacuna che la scuola Siddharta intende colmare.
Noi pensiamo ad un Massaggio che favorisca l’evoluzione totale della Persona, che metta in moto non solo le sue energie fisiche, ma anche quelle dell’Inconscio e del Destino. Poiché il Contatto è portatore dei valori più preziosi per l’individuo – certezza, stima, fiducia – nella nostra scuola compare per la prima volta, come materia d’insegnamento, la Psicologia del Contatto, sotto forma di Gestalt.
In realtà ogni sensazione tattile, tanto nella pratica terapeutica quanto nella vita affettiva, dà luogo ad un rapporto: il Massaggio è il regno della Relazione. Ma in linea con la civiltà tecnologica, il Massaggio è oggi concepito come una Tecnica che l’operatore applicherà sul Corpo altrui, seguendo uno standard. Si pensa che, una volta imparata la Tecnica della Manipolazione, all’operatore non rimanga che eseguirla, certo dei risultati.
Questo modo di considerare le cose è riduttivo. Nel Contatto (come sanno le mamme e gli innamorati) è implicita una potente carica affettiva, e ignorarla equivale alla rinuncia di energie terapeutiche di prima grandezza. Chi dice affetto, dice Psiche. Ora la visione del Massaggio come fatto tecnico, e soltanto tecnico, contribuisce a creare un rapporto umano basato sulla dualità, sugli opposti che non si conoscono: in questo modo il Massaggio entra in contraddizione con se stesso e rinuncia alle sue potenzialità.
La Scuola "Siddharta" inaugura un modo inedito d’intendere il Massaggio. Il suo Corso di Studi intende integrare le principali componenti umane: il Corpo fisico con le sue emozioni, la Psiche, le esigenze Spirituali. Il Massaggiatore non è più concepito come un Tecnico che esegue delle manovre perfette. Egli diventa un individuo che conosce se stesso. Ha imparato a vedere le proprie meschinità e ad abbandonarle. Ha sperimentato le difficoltà insite nel proprio sviluppo, ha lottato per superarle, e ora ha tutti i titoli per accompagnare un’altra Persona verso la sua liberazione.
Concepiamo il Massaggio come Relazione: il contrario della Manipolazione. Lo vediamo come un contributo per eliminare i malintesi, gli equivoci, gli errori insiti oggi nella maggior parte delle relazioni umane. Alle soglie del Terzo Millennio, proponiamo alla coscienza dei contemporanei che tra gli individui siano stabiliti nuovi rapporti, basati sulle nozioni di solidarietà, ascolto profondo e rispetto reciproco.

CRITERI ISPIRATORI DELLA SCUOLA

La maggior parte dei terapeuti non è molto incline a compiere un lavoro di scavo, sovente penoso, per conoscere il proprio Essere essenziale.
Tale atteggiamento, applicato all’arte del Massaggio, diventa inaccettabile perché toccando fisicamente l’altra Persona, il Massaggiatore fa passare in lei ogni sua qualità. Nel rapporto tattile c’è un aspetto ecologico che occorre mettere in risalto. Il Massaggiatore è chiamato ad essere pulito interiormente, il che significa che ha trasformato le scorie tossiche presenti nel suo animo. Se quest’operazione non è portata a termine, egli non sarà in grado, nonostante la sua perizia tecnica, di aiutare le altre Persone.
In qualunque arte l’aspetto tecnico è evidentemente importante, ma esistono dei Massaggiatori che, pur padroneggiando alla perfezione l’elemento tecnico, non riescono a raggiungere il cuore dell’altra Persona.
Il Massaggio che noi proponiamo parte dalla Superficie per arrivare alla Profondità della Persona, e fa in modo che tutto il suo Essere sia investito da ondate di vita, d’energia e di sensazioni. Non si tratta soltanto di sciogliere le tensioni muscolari, occorre mettersi in Contatto con il mondo emozionale dell’Altro e favorirne l’espressione. La Persona deve essere edotta circa i propri meccanismi di difesa, e sapere come trasformarli. Se il Massaggio non tende alla corretta trasformazione della Personalità, manca il suo compito più importante. Inteso in questo senso, esso è un viatico affinché l’essere umano perfezioni il proprio Destino.
A questo fine il semplice studio teorico di una tecnica psicologica non è sufficiente. Occorre che l’Allievo passi attraverso l’esperienza pratica del lavoro emozionale: che senta nel battito del proprio polso, nell’alterazione del proprio respiro, nella rigidità delle articolazioni, nella confusione dei sentimenti e delle idee, qual è la pasta di cui è costituito.
Per questi motivi, includiamo nella nostra Formazione di Massaggio il lavoro pratico analitico, che gli Allievi sono chiamati a compiere personalmente mediante la Tecnica della Gestalt. Proponiamo, inoltre, un Corso di Psicologia del Contatto e lo studio delle diverse Personalità caratteriali, secondo i principi della Bioenergetica loweniana.

IL CONTATTO: UNA TERAPIA

Fra tutte le funzioni di cui l’uomo è capace, il Contatto è una delle più importanti. I suoi effetti si estendono immediatamente da un organo esterno, la pelle, all’interiorità della Persona: agiscono sulla sfera intima delle emozioni e dei pensieri. Nel Contatto esiste quindi un paradosso: nascendo come fenomeno fisico, che implica il rapporto di due corpi umani, esso termina ben al di là del corpo, nell’universo psichico. Alla stregua di un ponte, il Contatto unisce i due aspetti fondamentali della Persona, anima e soma. Ha il potere di riunificare ciò che era separato, di portare completezza là dove esisteva una mancanza, di generare l’armonia nel mondo del conflitto.
Il Contatto ha inoltre un grande potere vivificatore. Mette in moto le energie vitali dell’Individuo, attiva la sua forza d’osare, di esplorare, conoscere. Genera le qualità di base: energia, sicurezza, autostima, fiducia. Agisce sulla percezione dello Spazio e del Tempo. Attraverso il Contatto, la Persona può sentire con chiarezza le tre dimensioni del proprio Spazio interiore: profondità, ampiezza, elevatezza. Il mondo esterno si presenta allora a lei in tutta la sua concretezza. Il Contatto porta la Persona a vivere intensamente il Presente e la mette in grado di progettare il Futuro.
Il Contatto è il fondatore del principio di Realtà. In effetti, la funzione di Grounding, di cui parla la Bioenergetica, non è limitata alla sola pianta dei piedi. Stimolando regolarmente tutta la superficie corporea, sarà il corpo intero ad assumere la funzione di Grounding. La Persona, massaggiata frequentemente, acquista così una vivace impressione della propria corporeità. Per questa via il Mondo interno e quello esterno sono percepiti in modo più obiettivo: il Contatto pone le basi della salute mentale e dell’equilibrio emozionale.
Il Contatto, vissuto attraverso il Massaggio, facilita il formarsi di nuove esperienze. Introduce al cambiamento dei ritmi ed al flusso delle energie, dà il coraggio di aprirsi alla gioia. Amplifica gli stati di Coscienza e in ultima analisi aiuta la Persona a realizzare il proprio Destino.

IL MASSAGGIO: UN RAPPORTO PERSONALE

Chi ha partecipato ad una Formazione, sa che il mondo del Massaggio possiede una magia particolare, un incanto sconosciuto alle altre situazioni della vita corrente. Molti allievi, e probabilmente più di un insegnante, sono presi da quest’incantesimo. Poi, troppo presto, giunge il termine della Formazione, durante la quale chi apprende e chi insegna ha condotto per giorni una vita di gruppo così speciale.
Durante la Formazione si formano tra gli allievi delle simpatie, nascono degli affetti. Si respira un’aria di gentilezza, uno spirito di verità e un senso di profondità che oggi mancano del tutto nei rapporti sociali. Poi viene il momento di partire e si avverte uno strappo. Molti si pongono una domanda: e ora? Come sarà il rientro nella vita quotidiana? Dove riuscirò a provare di nuovo quell’incanto, quella dolcezza che qui era diventata una norma?
Perché, in uno stage di Massaggio, i rapporti sono più autentici che altrove? Perché nella vita di tutti i giorni sono così aspri, inautentici, tendenti al conflitto?
Queste domande hanno il merito di farci riflettere sulle differenze esistenti tra due parole: Persona e Individuo.
Per noi la Persona è un mondo in piena fioritura. E’ sbocciata, ha imparato ad aprirsi. E’ un essere che conosce se stesso, o che si è messo sulla via per riuscirci. La Persona è un’energia destinata a creare relazioni basate sull’autenticità. Nel termine Individuo (colui che non può essere diviso, sotto pena di perdere la propria identità), l’accento è messo invece sulla divisione, quindi sulla separazione. La Persona è in contatto con la realtà. Si presenta al mondo con il suo esserci, vibrante e ricca della sua speciale interiorità (il "Dasein" di Heidegger). L’Individuo assomiglia piuttosto a quelle figurine ritagliate con le forbici dai bambini: tutte eguali, perché figlie di un cliché.
Per noi l’Individuo è una figura tragica, che non sa di esserlo. E’ vittima di una clonazione psichica, assomiglia a tutti gli altri Individui. Possiede le stesse loro reazioni emotive. In situazioni analoghe fornisce le stesse risposte, ha i gusti e le tendenze dell’epoca in cui vive. E’ l’uomo ad una dimensione di cui parlava Marcuse. L’Individuo è solitario e sottostà al proprio destino: se ne lamenta senza comprenderne il senso. La Persona invece è diventata responsabile delle proprie azioni. Sa quali onde saranno suscitate dal sasso che lei lancia nello stagno: ha sviluppato molte dimensioni. L’Individuo è separato dalla Realtà a causa delle abitudini contratte, che scambia per la propria Essenza. La Persona è in contatto con la Realtà. Il primo ha chiuso gli occhi sulle possibilità della propria trasformazione interiore. La seconda è diventata creativa. L’Individuo è una Persona mancata.
La somma di emozioni, la gioia intensa avvertibile durante una Formazione, provengono dal fatto che il Massaggio opera su Individui e tende a trasformarli in Persone. Nel Contatto non esistono ruoli. Le Maschere sono pronte a cadere, le abitudini a cambiare, i meccanismi psichici ad evolvere. Il Massaggio, come noi lo concepiamo, è l’occasione per andare incontro all’autenticità, un ponte per la trasformazione, una scuola di libertà.

MATERIE D’INSEGNAMENTO

DO-IN: automassaggio sui meridiani d’agopuntura. Insegna ad essere in Contatto con se stessi, a conoscere meglio i propri bisogni energetici, corporei ed emozionali. Porta calma e vigore. Migliora la salute. E’ utile al Massaggiatore, perché mantiene l’organismo in quello stato di scioltezza e d’agilità che occorre per svolgere l’attività professionale.

HARA: Esercizi per concentrare l’energia nel Dan-Tian (ventre). Fortificare l’Hara significa:

a) acquistare una serena obiettività di fronte agli avvenimenti, b) migliorare la memoria e la qualità dei gesti, c) aumentare la concentrazione mentale, d) accrescere l’autostima e la fiducia nelle proprie possibilità, e) provare un sentimento di sicurezza e d’invincibilità.

TECNICHE DI CONTATTO: Sono propedeutiche al Massaggio. Insegnano le diverse modalità del Contatto e sviluppano la qualità principale del Massaggiatore: l’ascolto.

QUI-E-ORA: Lavoro sui cinque sensi e la propriocezione. Lo scopo è di realizzare il vuoto mentale, imparando a vivere intensamente la dimensione del Presente.

TECNICHE GESTALTICHE: Lavoro di analisi psicologica. E’ indispensabile al Massaggiatore per: a) conoscere se stesso, b) comprendere i meccanismi di difesa della Persona massaggiata, per indirizzare correttamente il Massaggio, c) gestire nel modo migliore le reazioni emozionali di quest’ultima.

ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL CORPO UMANO, con particolare riguardo all’apparato muscolo-scheletrico.

MASSAGGIO CALIFORNIANO (Massaggio Dolce): E’ il Massaggio affettivo per eccellenza. Per questa ragione costituisce il principale strumento di lavoro nelle terapie psicosomatiche.

MASSAGGIO YOUSSURI: Massaggio ondulatorio giapponese, che in breve tempo induce un rilassamento profondo.

RILASSAMENTO COREANO: Massaggio vibratorio e ondulatorio, molto efficace per sciogliere le tensioni nelle articolazioni e nel sistema muscolare.

SHIATSU (scuola di Toru Namikoshi): Massaggio giapponese a pressione, indispensabile per eliminare la corazza muscolare e ripristinare il corretto flusso energetico nell’organismo. Tramite lo Shiatsu si possono trattare numerose patologie.

RIFLESSOLOGIA OCCIDENTALE E ORIENTALE: Studio delle zone cutanee per migliorare le funzioni fisiologiche.

MASSAGGIO LEMNISCATE: Massaggio che si vale di movimenti a forma di 8, creato da Rudolf Steiner. Molto efficace per equilibrare le emozioni sregolate.

IMPIEGO DEL MASSAGGIO CALIFORNIANO SECONDO LA TEORIA YIN-YANG:

Impiego psicoterapeutico del Massaggio Californiano.

YIN-YANG MASSAGE®: Massaggio psicosomatico di recente creazione. E’ efficace nell’individuare i punti deboli della Persona (energie psichiche mancanti o in eccesso) per riportare l’equilibrio nella Persona.

ENERGIE SOTTILI E PURIFICAZIONE DEL MASSAGGIATORE: Massaggio dell’aura e pratiche per la difesa dalle energie negative.

N.B. Alcuni argomenti, come anatomo-fisiologia ed eventualmente il Massaggio Antistress e quello Bioenergetico, saranno trattati da specialisti che non appartengono al Laboratorio Siddharta.

SEDI DELLA FORMAZIONE:
Frabosa Soprana (CN), Hotel Miramonti - www.miramonti.cn.it
Cuneo Laboratorio Siddharta, Via L. Negrelli 35 – 12100 Cuneo.

DURATA:  Biennale.
STRUTTURA:  1° week-end (sabato e domenica) di ottobre, dicembre, febbraio, aprile e giugno

Una settimana residenziale nel mese di luglio (180 ore annue di lezione, per un totale di 360 ore).

DATE  Da definire ogni anno

ORARI: Circa 10 ore di lavoro giornaliero, con il seguente orario di massima: ore 8-13 e 15-20.

Le iscrizioni saranno subordinate all’invio di un curriculum, contenente i dati personali, il lavoro svolto, dati clinici, esperienze psicoterapeutiche, livello culturale e motivazioni.
Al termine del Corso i Docenti, previa una verifica dell’evoluzione emozionale, dell’abilità manuale e delle conoscenze teoriche raggiunte da ogni Allievo, rilasceranno il relativo Attestato.

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