La Scuola del Massaggiatore |
Il Massaggiatore, come Siddharta, traghetta gli uomini al di là del fiume. Su questa sponda abita il disagio. Cè una grande incognita: occorre attraversare i flutti. La paura di fermarsi in mezzo al fiume, o di tornare indietro, è molta. Il Massaggiatore però è forte. Conosce il proprio cuore e quello degli uomini. Il suo braccio sa dirigere la barca. E calmo e sereno. La sua esperienza gli permette di evitare i pericoli del fiume. La riva opposta, quella della pace interiore, aspetta i viandanti che, dopo aver abbandonato il disagio, ricercano adesso il senso del viaggiare.
LA FIGURA DEL MASSAGGIATOREIl Massaggiatore è una Persona che tocca altre Persone: in una
relazione intima, solidale e terapeutica. Non è quindi superfluo chiedersi quali debbano
essere le sue prerogative. Toccare implica unalta responsabilità. Richiede
limpidità di cuore, carattere equilibrato e un certo senso artistico. La maggior parte
delle Scuole oggi esistenti, però, insegna semplicemente delle "tecniche",
vedendo in chi Massaggia soltanto un abile manipolatore. Identificano luomo con il
suo ruolo e dimenticano di porsi la domanda: " In realtà, chi è il
Massaggiatore?".
Noi desideriamo che la Persona che massaggia abbia una buona conoscenza di se stessa.
Proponiamo che il Massaggiatore-terapeuta, conosca ciò che si agita nelle profondità del
proprio cuore. E bene che i nostri Allievi alzino il velo che li separa dalla loro
interiorità. Lo scopo è che ciascuno impari a riconoscere le proprie tendenze nascoste:
le qualità potenziali e gli atteggiamenti negativi. Quello che segue è il ritratto
ideale di un Massaggiatore del futuro: un ritratto provvisorio e perfettibile, come
perfezionabile è, nella sua essenza, la vita di ciascuno di noi.
PROFILO DEL MASSAGGIATORE* IDEALE
* (Usiamo questa forma per indicare colui o colei che massaggiano, indipendentemente dal loro sesso).
Per lui, o lei, il Contatto è una dimensione naturale: il terreno delezione, lelemento primordiale presente in ogni aspetto della vita. Il Massaggiatore è immerso nel Contatto come un pesce nellacqua. Nuota in questoceano non soltanto con il Corpo Fisico, ma anche con le proprie Emozioni ed i Pensieri. Nei riguardi del Contatto il Massaggiatore è innocente. Questa limpidità gli permette di amare non soltanto il Contatto con le altre Persone, ma anche con ogni cosa vivente: la luce, lacqua, le piante, la terra, gli animali. Nellentrare in relazione, nello stabilire dei rapporti, gioisce. Per lui, o lei, il Contatto non è uno strumento di lavoro, ma una condizione dellesistenza. Il Massaggiatore sente dessere una Parte in stretto rapporto con il Tutto.
In Italia le scuole di Massaggio si stanno
moltiplicando. Sicuramente questo è un dato confortante: indica che lattenzione per
il Corpo sta crescendo, proprio in una cultura che per lunghi secoli laveva
dimenticato o disprezzato.
Tuttavia le scuole oggi esistenti hanno un limite notevole. Concepiscono il Massaggio come
una pratica che riguarda soltanto il Corpo fisico, come se la carne non contenesse
emozioni, ricordi, sogni o terrori. Inteso in questo modo, il Massaggio è applicato ad un
essere umano che possiede "una sola dimensione", quella corporea, materiale e
terrena. Le esigenze di progresso psicologico e quelle di evoluzione spirituale, in
genere, non sono prese in considerazione. E proprio tale lacuna che la scuola
Siddharta intende colmare.
Noi pensiamo ad un Massaggio che favorisca levoluzione totale della Persona, che
metta in moto non solo le sue energie fisiche, ma anche quelle dellInconscio e del
Destino. Poiché il Contatto è portatore dei valori più preziosi per lindividuo
certezza, stima, fiducia nella nostra scuola compare per la prima volta,
come materia dinsegnamento, la Psicologia del Contatto, sotto forma di Gestalt.
In realtà ogni sensazione tattile, tanto nella pratica terapeutica quanto nella vita
affettiva, dà luogo ad un rapporto: il Massaggio è il regno della Relazione. Ma in linea
con la civiltà tecnologica, il Massaggio è oggi concepito come una Tecnica che
loperatore applicherà sul Corpo altrui, seguendo uno standard. Si pensa che, una
volta imparata la Tecnica della Manipolazione, alloperatore non rimanga che
eseguirla, certo dei risultati.
Questo modo di considerare le cose è riduttivo. Nel Contatto (come sanno le mamme e gli
innamorati) è implicita una potente carica affettiva, e ignorarla equivale alla rinuncia
di energie terapeutiche di prima grandezza. Chi dice affetto, dice Psiche. Ora la visione
del Massaggio come fatto tecnico, e soltanto tecnico, contribuisce a creare un rapporto
umano basato sulla dualità, sugli opposti che non si conoscono: in questo modo il
Massaggio entra in contraddizione con se stesso e rinuncia alle sue potenzialità.
La Scuola "Siddharta" inaugura un modo inedito dintendere il Massaggio. Il
suo Corso di Studi intende integrare le principali componenti umane: il Corpo fisico con
le sue emozioni, la Psiche, le esigenze Spirituali. Il Massaggiatore non è più concepito
come un Tecnico che esegue delle manovre perfette. Egli diventa un individuo che conosce
se stesso. Ha imparato a vedere le proprie meschinità e ad abbandonarle. Ha sperimentato
le difficoltà insite nel proprio sviluppo, ha lottato per superarle, e ora ha tutti i
titoli per accompagnare unaltra Persona verso la sua liberazione.
Concepiamo il Massaggio come Relazione: il contrario della Manipolazione. Lo vediamo come
un contributo per eliminare i malintesi, gli equivoci, gli errori insiti oggi nella
maggior parte delle relazioni umane. Alle soglie del Terzo Millennio, proponiamo alla
coscienza dei contemporanei che tra gli individui siano stabiliti nuovi rapporti, basati
sulle nozioni di solidarietà, ascolto profondo e rispetto reciproco.
La maggior parte dei terapeuti non è molto incline a compiere un
lavoro di scavo, sovente penoso, per conoscere il proprio Essere essenziale.
Tale atteggiamento, applicato allarte del Massaggio, diventa inaccettabile perché
toccando fisicamente laltra Persona, il Massaggiatore fa passare in lei ogni sua
qualità. Nel rapporto tattile cè un aspetto ecologico che occorre mettere in
risalto. Il Massaggiatore è chiamato ad essere pulito interiormente, il che significa che
ha trasformato le scorie tossiche presenti nel suo animo. Se questoperazione non è
portata a termine, egli non sarà in grado, nonostante la sua perizia tecnica, di aiutare
le altre Persone.
In qualunque arte laspetto tecnico è evidentemente importante, ma esistono
dei Massaggiatori che, pur padroneggiando alla perfezione lelemento tecnico, non
riescono a raggiungere il cuore dellaltra Persona.
Il Massaggio che noi proponiamo parte dalla Superficie per arrivare alla Profondità della
Persona, e fa in modo che tutto il suo Essere sia investito da ondate di vita,
denergia e di sensazioni. Non si tratta soltanto di sciogliere le tensioni
muscolari, occorre mettersi in Contatto con il mondo emozionale dellAltro e
favorirne lespressione. La Persona deve essere edotta circa i propri meccanismi di
difesa, e sapere come trasformarli. Se il Massaggio non tende alla corretta trasformazione
della Personalità, manca il suo compito più importante. Inteso in questo senso, esso è
un viatico affinché lessere umano perfezioni il proprio Destino.
A questo fine il semplice studio teorico di una tecnica psicologica non è sufficiente.
Occorre che lAllievo passi attraverso lesperienza pratica del lavoro
emozionale: che senta nel battito del proprio polso, nellalterazione del proprio
respiro, nella rigidità delle articolazioni, nella confusione dei sentimenti e delle
idee, qual è la pasta di cui è costituito.
Per questi motivi, includiamo nella nostra Formazione di Massaggio il lavoro pratico
analitico, che gli Allievi sono chiamati a compiere personalmente mediante la Tecnica
della Gestalt. Proponiamo, inoltre, un Corso di Psicologia del Contatto e lo studio delle
diverse Personalità caratteriali, secondo i principi della Bioenergetica loweniana.
Fra tutte le funzioni di cui luomo è capace, il Contatto è
una delle più importanti. I suoi effetti si estendono immediatamente da un organo
esterno, la pelle, allinteriorità della Persona: agiscono sulla sfera intima delle
emozioni e dei pensieri. Nel Contatto esiste quindi un paradosso: nascendo come fenomeno
fisico, che implica il rapporto di due corpi umani, esso termina ben al di là del corpo,
nelluniverso psichico. Alla stregua di un ponte, il Contatto unisce i due aspetti
fondamentali della Persona, anima e soma. Ha il potere di riunificare ciò che era
separato, di portare completezza là dove esisteva una mancanza, di generare
larmonia nel mondo del conflitto.
Il Contatto ha inoltre un grande potere vivificatore. Mette in moto le energie vitali
dellIndividuo, attiva la sua forza dosare, di esplorare, conoscere. Genera le
qualità di base: energia, sicurezza, autostima, fiducia. Agisce sulla percezione dello
Spazio e del Tempo. Attraverso il Contatto, la Persona può sentire con chiarezza le tre
dimensioni del proprio Spazio interiore: profondità, ampiezza, elevatezza. Il mondo
esterno si presenta allora a lei in tutta la sua concretezza. Il Contatto porta la Persona
a vivere intensamente il Presente e la mette in grado di progettare il Futuro.
Il Contatto è il fondatore del principio di Realtà. In effetti, la funzione di
Grounding, di cui parla la Bioenergetica, non è limitata alla sola pianta dei piedi.
Stimolando regolarmente tutta la superficie corporea, sarà il corpo intero
ad assumere la funzione di Grounding. La Persona, massaggiata frequentemente, acquista
così una vivace impressione della propria corporeità. Per questa via il Mondo interno e
quello esterno sono percepiti in modo più obiettivo: il Contatto pone le basi della
salute mentale e dellequilibrio emozionale.
Il Contatto, vissuto attraverso il Massaggio, facilita il formarsi di nuove esperienze.
Introduce al cambiamento dei ritmi ed al flusso delle energie, dà il coraggio di aprirsi
alla gioia. Amplifica gli stati di Coscienza e in ultima analisi aiuta la Persona a
realizzare il proprio Destino.
Chi ha partecipato ad una Formazione, sa che il mondo del Massaggio
possiede una magia particolare, un incanto sconosciuto alle altre situazioni della vita
corrente. Molti allievi, e probabilmente più di un insegnante, sono presi da
questincantesimo. Poi, troppo presto, giunge il termine della Formazione, durante la
quale chi apprende e chi insegna ha condotto per giorni una vita di gruppo così speciale.
Durante la Formazione si formano tra gli allievi delle simpatie, nascono degli affetti. Si
respira unaria di gentilezza, uno spirito di verità e un senso di profondità che
oggi mancano del tutto nei rapporti sociali. Poi viene il momento di partire e si avverte
uno strappo. Molti si pongono una domanda: e ora? Come sarà il rientro nella vita
quotidiana? Dove riuscirò a provare di nuovo quellincanto, quella dolcezza che qui
era diventata una norma?
Perché, in uno stage di Massaggio, i rapporti sono più autentici che altrove? Perché
nella vita di tutti i giorni sono così aspri, inautentici, tendenti al conflitto?
Queste domande hanno il merito di farci riflettere sulle differenze esistenti tra due
parole: Persona e Individuo.
Per noi la Persona è un mondo in piena fioritura. E sbocciata, ha imparato ad
aprirsi. E un essere che conosce se stesso, o che si è messo sulla via per
riuscirci. La Persona è unenergia destinata a creare relazioni basate
sullautenticità. Nel termine Individuo (colui che non può essere diviso, sotto
pena di perdere la propria identità), laccento è messo invece sulla divisione,
quindi sulla separazione. La Persona è in contatto con la realtà. Si presenta al mondo
con il suo esserci, vibrante e ricca della sua speciale interiorità (il
"Dasein" di Heidegger). LIndividuo assomiglia piuttosto a quelle
figurine ritagliate con le forbici dai bambini: tutte eguali, perché figlie di un
cliché.
Per noi lIndividuo è una figura tragica, che non sa di esserlo. E vittima di
una clonazione psichica, assomiglia a tutti gli altri Individui. Possiede le stesse loro
reazioni emotive. In situazioni analoghe fornisce le stesse risposte, ha i gusti e le
tendenze dellepoca in cui vive. E luomo ad una dimensione di cui parlava
Marcuse. LIndividuo è solitario e sottostà al proprio destino: se ne lamenta senza
comprenderne il senso. La Persona invece è diventata responsabile delle proprie azioni.
Sa quali onde saranno suscitate dal sasso che lei lancia nello stagno: ha sviluppato molte
dimensioni. LIndividuo è separato dalla Realtà a causa delle abitudini contratte,
che scambia per la propria Essenza. La Persona è in contatto con la Realtà. Il primo ha
chiuso gli occhi sulle possibilità della propria trasformazione interiore. La seconda è
diventata creativa. LIndividuo è una Persona mancata.
La somma di emozioni, la gioia intensa avvertibile durante una Formazione, provengono dal
fatto che il Massaggio opera su Individui e tende a trasformarli in Persone. Nel Contatto
non esistono ruoli. Le Maschere sono pronte a cadere, le abitudini a cambiare, i
meccanismi psichici ad evolvere. Il Massaggio, come noi lo concepiamo, è loccasione
per andare incontro allautenticità, un ponte per la trasformazione, una scuola di
libertà.
automassaggio sui meridiani dagopuntura. Insegna ad essere in Contatto con se stessi, a conoscere meglio i propri bisogni energetici, corporei ed emozionali. Porta calma e vigore. Migliora la salute. E utile al Massaggiatore, perché mantiene lorganismo in quello stato di scioltezza e dagilità che occorre per svolgere lattività professionale.DO-IN:
HARA: Esercizi per concentrare lenergia nel Dan-Tian (ventre). Fortificare lHara significa:
a) acquistare una serena obiettività di fronte agli avvenimenti, b) migliorare la memoria e la qualità dei gesti, c) aumentare la concentrazione mentale, d) accrescere lautostima e la fiducia nelle proprie possibilità, e) provare un sentimento di sicurezza e dinvincibilità.
TECNICHE DI CONTATTO: Sono propedeutiche al Massaggio. Insegnano le diverse modalità del Contatto e sviluppano la qualità principale del Massaggiatore: lascolto.
QUI-E-ORA: Lavoro sui cinque sensi e la propriocezione. Lo scopo è di realizzare il vuoto mentale, imparando a vivere intensamente la dimensione del Presente.
TECNICHE GESTALTICHE: Lavoro di analisi psicologica. E indispensabile al Massaggiatore per: a) conoscere se stesso, b) comprendere i meccanismi di difesa della Persona massaggiata, per indirizzare correttamente il Massaggio, c) gestire nel modo migliore le reazioni emozionali di questultima.
ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL CORPO UMANO, con particolare riguardo allapparato muscolo-scheletrico.
MASSAGGIO CALIFORNIANO (Massaggio Dolce): E il Massaggio affettivo per eccellenza. Per questa ragione costituisce il principale strumento di lavoro nelle terapie psicosomatiche.
MASSAGGIO YOUSSURI: Massaggio ondulatorio giapponese, che in breve tempo induce un rilassamento profondo.
RILASSAMENTO COREANO: Massaggio vibratorio e ondulatorio, molto efficace per sciogliere le tensioni nelle articolazioni e nel sistema muscolare.
SHIATSU (scuola di Toru Namikoshi): Massaggio giapponese a pressione, indispensabile per eliminare la corazza muscolare e ripristinare il corretto flusso energetico nellorganismo. Tramite lo Shiatsu si possono trattare numerose patologie.
RIFLESSOLOGIA OCCIDENTALE E ORIENTALE: Studio delle zone cutanee per migliorare le funzioni fisiologiche.
MASSAGGIO LEMNISCATE: Massaggio che si vale di movimenti a forma di 8, creato da Rudolf Steiner. Molto efficace per equilibrare le emozioni sregolate.
IMPIEGO DEL MASSAGGIO CALIFORNIANO SECONDO LA TEORIA YIN-YANG:
Impiego psicoterapeutico del Massaggio Californiano.
YIN-YANG MASSAGE®: Massaggio psicosomatico di recente creazione. E efficace nellindividuare i punti deboli della Persona (energie psichiche mancanti o in eccesso) per riportare lequilibrio nella Persona.
ENERGIE SOTTILI E PURIFICAZIONE DEL MASSAGGIATORE: Massaggio dellaura e pratiche per la difesa dalle energie negative.
N.B. Alcuni argomenti, come anatomo-fisiologia ed eventualmente il Massaggio Antistress e quello Bioenergetico, saranno trattati da specialisti che non appartengono al Laboratorio Siddharta.
SEDI DELLA FORMAZIONE:
Frabosa Soprana (CN), Hotel Miramonti - www.miramonti.cn.it
Cuneo Laboratorio Siddharta, Via L. Negrelli 35 12100 Cuneo.
DURATA: Biennale.
STRUTTURA: 1° week-end (sabato e domenica) di ottobre, dicembre, febbraio, aprile e
giugno
Una settimana residenziale nel mese di luglio (180 ore annue di lezione, per un totale di 360 ore).
DATE Da definire ogni anno
ORARI: Circa 10 ore di lavoro giornaliero, con il seguente orario di massima: ore 8-13 e 15-20.
Le iscrizioni saranno subordinate allinvio di un curriculum,
contenente i dati personali, il lavoro svolto, dati clinici, esperienze psicoterapeutiche,
livello culturale e motivazioni.
Al termine del Corso i Docenti, previa una verifica dellevoluzione emozionale,
dellabilità manuale e delle conoscenze teoriche raggiunte da ogni Allievo,
rilasceranno il relativo Attestato.