Californiano |
Il nome stesso "Massaggio Californiano", suggerisce che questa tecnica è nata in California, dove incominciò ad assumere una struttura ben definita verso la fine degli anni Sessanta, ai tempi della guerra del Vietnam, alla quale gli Stati Uniti partecipavano con milioni di soldati. Nei gruppi terapeutici di Big Sur in California e soprattutto allEsalen Institute, dove si curavano i reduci, si era notato che i partecipanti esprimevano un forte bisogno di toccare e di essere toccati dalle altre persone. Il fatto era in un certo senso nuovo, dal momento che quella necessità di carezze e di contatto fisico non era da mettersi in rapporto con stimoli sessuali, ma piuttosto con un bisogno di protezione e di consolazione contro le gravi avversità del momento. Ne nacque un massaggio che per le sue caratteristiche particolari si delineò ben presto come un modello di pace e di sicurezza nei rapporti interpersonali; lorigine geografica ne definì il nome, ma i valori cui sispira (il rispetto per laltro, lascolto dei suoi bisogni e la tenerezza nei rapporti con il prossimo) sono universali.
La tecnica è semplice da apprendere anche se conta ben 92 movimenti fondamentali in quanto è essenzialmente un massaggio intuitivo, che rispettando larmonia della persona, si avvale di tutta una serie di sfioramenti, di pressioni scivolate, di impastamenti e di frizioni. Alcuni movimenti collegano, nello spazio di qualche secondo, la parte inferiore a quella superiore del corpo, il lato destro a quello sinistro. La sua caratteristica più importante è lavvolgimento; la persona, cioè, si sente circondata, protetta, cullata, sostenuta da mani affettuose. Questa valenza affettiva favorisce la rapida regressione ad uno stato psicologico infantile, favorendo il senso dellabbandono.
Luciano Jolly, da Lantica arte del massaggio, ed. Futura, 1998